Orologio delle Ere geologiche

Una delle domande “trabocchetto” che mi ricordo dei tempi delle elementari è: <<è più lunga la Storia o la Preistoria?>>. Ci avevano appena insegnato che la fine della Preistoria, con inizio della Storia, coincideva con l’invenzione della scrittura, 3200 anni prima di Cristo. Facendo due calcoli non troppo banali per un bambino, io e altri miei compagni rispondemmo ‘la Storia’, forte dei suoi oltre cinquemila anni, non riuscendo a percepire il tempo trascorso dalla formazione della Terra all’avvento della Scrittura. Fu un duro colpo per il mio Ego (di bimbo) essere incappato in un errore così… elementare.

Una delle difficoltà che alcuni hanno nella comprensione del tempo che passa, è il non capire appieno il concetto di tempo geologico, che si basa su numeri troppo grandi per noi. Se, infatti, sappiamo riconoscere la differenza tra 10 e 100 anni, o tra un secolo e un millennio, quando si mettono in gioco valori enormi come milioni o miliardi di anni, si rischia di considerarli ‘tutti uguali’ o come episodi avvenuti in ‘poco’ tempo. Per molti di noi, è difficile capire davvero la quantità di tempo trascorso dalla formazione della Terra, 4,55*10^9 di anni fa (4,55 miliardi, 4 550 000 000) alla comparsa dell’uomo, 10^4 di anni fa (10 mila, 10 000), o dall’estinzione dei dinosauri, 6,5*10^7 di anni fa (65 milioni, 65 000 000). Questa mancata cognizione può portare ad errori di poco conto, come per caso mettere nello stesso film dinosauri e umani (e non l’antenato più lontano, quello più vicino!!) o dinosauri e mammut, fino ad arrivare a non accettare concetti scientifici comprovati come l’evoluzione, perché sembra impossibile che possano avvenire simili cambiamenti a livello morfo-fisiologico in così poco tempo… per riuscire quindi, nell’intento di rendere concreta e visibile la differenza della durata fra le varie Ere, possiamo aiutarci comprimendo tutta la storia della Terra in un lasso di tempo a noi più congeniale, come una giornata o un anno. Vi lamentate che il lunedì sia troppo lungo? Proviamo a comprimerci dentro allora QUATTROMILIARDIECINQUECENTOMILIONI di anni!

Il gioco inizia, ovviamente, alle 00:00, poco prima di metterci a dormire. Vi state preparando ad andare a letto, i denti sono lavati, il pigiama messo e la sveglia, ahinoi, puntata per il giorno dopo. Nel momento in cui le coperte vi accolgono in un caldo abbraccio, la Terra è nata. La nottata continua tranquilla, tra sogni e respiro regolare, e anche sul nostro Pianeta non ci sono particolari cambiamenti o eventi di grande portata.

Arriva l’alba e venite disturbati, il sonno viene interrotto: una pipì (o il canto di qualche uccello, il vostro animale domestico che vi viene a richiedere croccantini o una carezza). Il sonno non ritorna più quindi decidete di alzarvi per iniziare con comodo la giornata. L’orologio della vostra camera segna le 5:42. Nonostante siano passate nemmeno sei ore dalla mezzanotte, l’orologio geologico ha corso per circa 1,1 miliardi di anni. Il momento della vostra veglia coincide con la comparsa, sul nostro Pianeta, delle prime cellule Procariote, quelle cellule primitive con il materiale genetico, il DNA, non racchiuso in un nucleo, non protetto da una membrana nucleare. Seppur primitiva, è la nascita della Vita sulla Terra. In nemmeno sei ore il nostro Pianeta è cambiato: da palla infuocata a luogo accessibile alla vita. E con lei, anche una molecola tanto cara a noi esseri viventi animali, l’ossigeno. Sei ore scarse. Io in sei ore di sonno trasformo un organismo stanco in uno zombie, ma va beh. Iniziamo quindi la nostra giornata con i nostri ritmi, le nostre cose, le nostre abitudini.

Arriviamo alle 16:12. Le quattro di pomeriggio, da bambino per me era l’orario della merenda, abbastanza lontana sia dal pranzo che dalla cena. Ora invece è l’orario dove tiro le somme e capisco se ho fatto abbastanza oppure ho cazzeggiato troppo, perché è quasi ora di uscire dall’ufficio e tornare a casa. Anche per la nostra Terra dovrà essere stato così, perché da questo momento in poi si susseguono molti eventi in poche ore. È arrivato il momento della comparsa delle cellule Eucarioti, quelle più evolute con il DNA racchiuso in un nucleo. Non esisteranno più solo organismi unicellulari, ma adesso è possibile la comparsa degli organismi pluricellulari, che porteranno a tessuti, organi, sistemi e organismi fatti e finiti, ovvero piante e animali. Ma non andiamo troppo veloce, abbiamo tutta la serata davanti. In poco più di 10 ore, la Vita è riuscita a riorganizzarsi, a preparare il terreno a complessi sistemi. Meno tempo impiegato dei fagioli secchi lasciati in ammollo per essere cucinati. Io per studiare biologia generale ci ho messo molto, ma molto di più.

E quindi siamo arrivati alla sera, sono le 21, avete già cenato (per lo meno, io di sicuro) e state decidendo quale film mettere per passare la serata, o state aspettando che la prima serata sulle Tv nazionali inizi. Sulla Terra, invece, è appena iniziata l’Era Paleozoica. Dalle cellule Eucarioti siamo arrivati ai primi molluschi con guscio duro, i trilobiti (magari il nome non vi dice niente, ma questa immagine dovrebbe dirvi qualcosa). Cinque ore, e delle semplici cellule hanno dato origine a un organismo complesso, con apparati e sistemi. Io dopo l’uscita dall’ufficio, a volte, non mi viene nemmeno voglia di fare da mangiare.

In meno di un’ora possiamo vedere il susseguirsi di eventi basilari per la Terra che la porteranno ad essere il Pianeta così come lo conosciamo! Alle 21:24 eccoti le piante vascolari, ventiquattro minuti dopo sono già presenti i pesci. Sono bastati 48 minuti per stravolgere completamente il Mondo, che era rimasto praticamente lo stesso per 21 ore (1260 minuti). Conosco persone che in 48 minuti non riescono neanche a prepararsi per uscire.

Siamo quindi a serata inoltrata, i più mattinieri magari saranno già andati a letto, i bambini di sicuro. La Terra invece ha una gran voglia di evolversi, di differenziare i suoi abitanti. Manca qualcosa, al nostro Pianeta. Magari qualcuno che colonizzi le terre emerse? Detto, fatto: alle 22 ecco i primi anfibi evolversi e muovere letteralmente i primi passi sui continenti, preparando la strada ai loro ‘cugini’, i rettili, che ci mettono giusto una decina di minuti per fare il loro ingresso nella Storia. Non si può ancora parlare di dinosauri, per quello c’è bisogno di aspettare le 22:47, seguiti nove minuti dopo dai primi mammiferi, che rimangono ben nascosti per sfuggire dalle fauci di quei rettiloni.

Ma i nostri amati ‘dino’ sono destinati a non essere protagonisti per molto: il tempo della durata di tre episodi di How I Met Your Mother dalla loro comparsa ed ecco che un asteroide decide di parcheggiarsi su di noi, alle 23.42. Dura la vita per i dinosauri amanti delle Serie Tv. Nel frattempo, alle 23, i cieli si sono popolati con i primi uccelli, mentre alle 23:18 i romantici sono stati accontentati con lo sviluppo delle prime piante fanerogame, cioè con i fiori ben visibili. Manca pochissimo alla mezzanotte, meno di venti minuti, eppure mancano ancora 65 milioni di anni di storia ancora da raccontare.

Ed eccoci alla fine della nostra lunga giornata, abbiamo finito il film, oppure siamo appena tornati da una birra con gli amici, e ci stiamo preparando per andare a dormire. L’orologio è tiranno, segna le 23.42, mancano solo 18 minuti alla fine della giornata e già pensiamo alla mattina seguente, quando tutto il tran tran re-inizierà. Vi maledite per aver tirato a lungo ed esausti, a fronte di una giornata iniziate 18 ore fa, andate a coricarvi. Il tempo di preparazione della tanto agognata e desiderata nanna fa arrivare l’orologio alle 23:59:30, il momento esatto della comparsa dei primi ominidi, e gli occhi ci si chiudono esattamente alle 24:00, quattro secondi dopo la comparsa dell’Homo sapiens. Quattro secondi che ha portato la storia dell’uomo moderno dalla sua nascita al momento in cui avete letto questo post. Quattro secondi che racchiudono 10 000 anni di storia. Un battito di ciglia che vale la civiltà, la scienza, la cultura, le guerre, la tecnologia, la medicina. Dai primi manufatti di pietra alle piramidi; dallo sfarzo dell’epoca greco romana, ai tempi bui del MedioEvo fino ad arrivare all’arte del Rinascimento per finire con l’esplosione della scienza che dall’Ottocento ci ha portato al Novecento. Dalla Pietra a Internet  Non proprio quattro secondi da poco insomma.

Questo piccolo trucchetto si può adattare a molti altri casi che possono aiutarci a comprendere la scala delle Ere Geologiche, ad esempio basandosi sulle stagioni della nostra Serie Tv preferita, volendo. A che punto di Game Of Thrones compaiono le cellule Eucarioti? Un altro esempio utilizzato di solito è quello basato sull’anno solare non bisestile, di cui vi parlerò nei prossimi post.

Alan

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