Sesso ed evoluzione nell’evoluzione del sesso (recensione multipla)

Visto che sono arrivate le vacanze, e visto che l’estate è per antonomasia la stagione delle avventure ‘piccanti’, più che un vero articolo questa è una serie di consigli di lettura su alcuni libri – accomunati da un unico tema di fondo – che potranno farvi trascorrere ore piacevoli ed interessanti in spiaggia sotto un ombrellone o sopra un plaid in un prato di montagna. Nel senso che leggendoli impararete qualcosa, non che dovrebbero darvi ideuzze originali per…beh vedete voi.

Se vi aspettate un articolo che descriva bizzarrie sessuali escogitate da Madre Natura nel corso dei millenni, cascate male: sull’argomento è già stato scritto, compendiato e riassunto fin troppo.
Al giorno d’oggi, come dimostra l’esplosione del numero di rotocalchi scandalistici verificatasi negli ultimi decenni, i dettagli ‘piccanti’ suscitano l’interesse delle masse e – un po’ tristemente, aggiungerei – spesso costituiscono l’unico aspetto del mondo animale che suscita sufficiente curiosità da meritarsi l’acquisto di un libro; di conseguenza, c’è stata una fioritura di testi divulgativi, in tutti i tipi di formati (siti, blog, e-book, libri stampati, codici miniat…no, quelli no; quelli potevano essere pure più spinti), dedicati all’argomento.
In questa sede non intendo però ripetere cose già dette e stradette, ma semplicemente consigliare la bellezza di quattro saggi divulgativi sull’argomento, vivaci e ben scritti, che, a mio parere, riescono appieno a spiegare in modo gradevole e in un’ottica evoluzionistica rigorosamente documentata le motivazioni che hanno spinto Madre Natura a creare una fantasmagoria di organi e comportamenti sessuali tanto diversificati. Sperando di lasciarvi con l’imbarazzo…della scelta, o, meglio ancora, con la voglia di leggerne  se non tutti almeno un paio.
Per cui, se il vostro interesse è limitato a scoprire che i marsupiali hanno due vagine e i serpenti due (emi)peni, vi basta consultare un semplice ed arido trattato di anatomia comparata. Oppure la monografia sui Cirripedi di Darwin [1], dove scoprirete che alcuni balani hanno il pene lungo otto volte il corpo (meno male che sono adesi alla roccia e non camminano, altrimenti inciamperebbero ogni cinque secondi). Se invece vi interessa capire un po’ meglio come funziona l’evoluzione e perché il sesso ne è una componente fondamentale, annotatevi i quattro titoli seguenti.

La nostra rassegna comincia con “Sesso selvaggio” di Claudia Bordese, volume che tra titolo e copertina mi ha procurato più di un’occhiataccia stranita quando, dopo aver fatto colazione con pane e volpe, lo leggevo con nonchalance in treno all’epoca dei miei studi pavesi.
L’autrice considera proprio tutto: non solamente le miriadi di sfaccettature della sessualità animale (compresa quella della ‘scimmia nuda’), ma racconta anche le particolarità della riproduzione nel regno vegetale. Certo, s’è dimenticata dei funghi, ma per stavolta glielo possiamo perdonare.

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Sesso selvaggio – quando ad amare è la natura
di Claudia Bordese, Instar Libri, 2010

C’è poi “Il coccodrillo come fa” di Lisa Signorile (l’autrice del blog “L’orologiaio miope”, se non l’avete mai sentita nominare meritate di essere condannati a leggere solo Harmony per il resto della vita), strutturato secondo la progressione ‘naturale’ delle cose: dapprima scopriamo perché è più conveniente che in natura esistano solamente due sessi, e poi, un passo per volta, osserviamo e cerchiamo di comprendere la vita sessuale degli animali partendo dal corteggiamento ed approdando infine alle cure parentali.

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Il coccodrillo come fa – la vita sessuale degli animali
di Lisa Signorile, Codice Edizioni, 2014

C’è da dire che, in linea di massima, questi due saggi sono piuttosto simili. Bordese e Signorile sono due divulgatrici molto capaci ed è sempre un piacere leggerle (o ascoltarle, quando se ne ha l’opportunità), ma gli argomenti in questo campo alla fine non sono poi così illimitati e a leggerli entrambi qualcuno potrebbe avere l’impressione di leggere due volte la stessa roba.

Un po’ più frizzantino, forse anche perché scritto con un approccio completamente sui generis, è “Consigli sessuali per animali in crisi” di Olivia Judson, dove i più disparati – e disperati – animali scrivono alla fantomatica Dottoressa Tatiana per ricevere consigli sulle loro pene “d’amore”. Abbiamo così una sequela di mantidi ‘feticiste della ghigliottina’, iguane marine scandalizzate dall’onanismo sfrenato dei loro consimili maschi, mamme lamantino perplesse dalle tendenze dei figli, falene incomprensibilmente scocciate dalla presenza di orge di acari all’interno delle loro orecchie e tanti altri personaggi dai problemi sessuali più eterogenei, per arrivare infine all’intervista della ‘supervergine’ Philodina roseola, discendente di una nobile casata di Rotiferi che hanno smesso di fare sesso più o meno a metà del Cretaceo e che da allora si riproducono esclusivamente per clonazione, facendo bellamente a meno dei maschi.
Un approccio decisamente brillante all’argomento, impreziosito dall’umorismo pungente dell’autrice e da un’esaustiva bibliografia.

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Consigli sessuali per animali in crisi
di Olivia Judson, Sironi Editore, 2009

Ma ho lasciato per ultimo il saggio che mi è piaciuto di più: “Anche le coccinelle nel loro piccolo… – organi sessuali ed evoluzione” di Menno Schilthuizen, che racchiude una inarrestabile sequela di dettagli che, come le tessere di un grande mosaico, si incardinano le une alle altre per mostrare la storia dell’evoluzione dei genitali, sempre nella necessaria ottica della ‘corsa agli armamenti’ sessuali nella quale ogni specie è intenta dall’alba dei tempi. Dei quattro, è quello che ho letto in meno tempo, nonostante sia anche il più lungo e, a suo modo, il più complesso.
Che cos’ha di peculiare? Mentre i tre precedenti si focalizzano soprattutto su comportamenti, adattamenti, strategie e bizzarrie utili per arrivare all’atto della riproduzione vera e propria, il saggio di Schilthuizen è completamente concentrato sui dettagli anatomici, che, alla fine della fiera, si rivelano essere i veri artefici della vittoria e quindi della possibilità di riproduzione, con tutte le implicazioni evolutive del caso. Ecco quindi che l’autore ci guida – è proprio il caso di dirlo – nell’intimo di una varietà enorme di specie, dalle più colossali (il libro, giusto per annientare fin da subito la nostra autostima di maschi di scimmia nuda, inizia focalizzando lo sguardo del lettore su una tela seicentesca che ritrae un capodoglio spiaggiato sottolineandone gli spettacolari genitali) alle più minuscole, facendoci scoprire anche cose che mai ci saremmo aspettati (o forse sì?) sulla nostra stessa specie. Mettete via i righelli o vi linko il quadro.

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Anche le coccinelle nel loro piccolo… – organi sessuali ed evoluzione
di Menno Schilthuizen, Bollati Boringhieri Editore, 2014
n.b. ristampato nel 2015 in edizione tascabile col titolo:
Organi sessuali, evoluzione e biodiversità

Beh, che ci fate ancora lì davanti al monitor? Che aspettate, correte in libreria!
Ah state facendo l’ordine online…meglio ancora! Però il quadro ve lo linko lo stesso.

Gabriele

Note
[1] Darwin C., 1851-1854, A monograph of the sub-class Cirripedia, with figures of all the species, Ray Society, London, 2 voll.
Visto che sicuramente smaniate per saperne di più su balani e compagnia briscola, vi dico che qui potete scaricare i due volumi, mentre qui potete trovare ulteriori informazioni per contestualizzare l’opera.

 

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